Fibrolisi Diacutanea originale Kurt Ekman

  • Nuova edizione del corso 2017-18
  • Date e durata: 6 giornate suddivise in due moduli: 15-16-17 dicembre 2017, 16-17-18 febbraio 2018
  • Sede: Hotel Saccardi Quadrante Europa, Via Ciro Ferrari, 8, 37066 Sommacampagna VR (link)
  • Destinatari: Fisioterapisti
  • Modalità di iscrizione:
    • L'iscrizione è prevista solo per il corso intero nelle sei giornate.
    • Il pagamento del corso può essere rateizzato (il calcolo delle rate è automatizzato, segui le indicazioni nel modulo di iscrizione a fondo pagina).
  • Accreditamento: 50 crediti ECM previsti per l'anno 2017

 

Presentazione del corso

La fibrolisi diacutanea è una tecnica di fisioterapia sviluppata dal fisioterapista svedese Kurt Ekman, che collaborò con il dott. Cyriax durante gli anni seguenti la seconda Guerra Mondiale. La fibrolisi diacutanea è una tecnica relativamente nuova, creata dai fisioterapisti per i fisioterapisti, sempre più richiesta per i suoi ottimi risultati nel trattamento di varie patologie. Si tratta di una tecnica per uso specifico in fisioterapia, che offre ottimi risultati nel trattamento di varie patologie che colpiscono il sistema muscolo-scheletrico, soprattutto se applicata a livello dei tessuti molli. La sua azione di rilascio tra le partizioni inter-fasciali e mio-fasciali ripristina il corretto scorrimento dei differenti piani anatomici durante il movimento e risolve potenziali fenomeni di compressione che possono causare dolore e disfunzione.

Scarica un file PDF con l'introduzione al corso: Introduzione

Leggi l'articolo pubblicato sul "Riabilitazione Oggi":Articolo

Obiettivi del corso

Migliorare le conoscenze sull’ anatomia dell’apparato locomotore. - Acquisire una capacitá di palpazione molto precisa delle strutture connettivali del sistema locomotore. - Conoscere il trattamento con la fibrolisi delle patologie cliniche più importanti - Conoscere il trattamento di zone con particolari difficoltà palpatorie a causa della presenza di strutture nervose e vascolari

LA FIBROLISI E'DUNQUE ORIENTATA A TRATTARE LE DISFUNZIONI TRA I COMPARTIMENTI. IL CORSO E'RISERVATO A FISIOTERAPISTI.

Docenti

  • José Miguel TRICÁS MORENO PhD, PhT, MstOMT, Head Teacher of Physical Therapy. Director Master OMT. Director of Physical Therapy Research Unit. University of Zaragoza (Spain). President OMT-Spain. IFOMPT MO. President de AEFD (Fibrolisis Diacutanea)
  • Pablo Fanlo Mazas, Diplomato in Fisioterapia nel 2003. Laurea in Antropologia Sociale e Culturale nel 2008 Dottorato presso la Università di Zaragoza. Master OMT nel 2005, Master in Gerontologia Sociale 2010. Professore di Fisioterapia presso l’ Università di Zaragoza dal 2006. Membro della Unità di Ricerca in Fisioterapia dell’Università di Zaragoza Fisioterapista della squadra di sci spagnola. Membro dell’OMT-España e dell’ Associazione Spagnola SDMPG (Síndrome de Dolor Miofascial y Puntos Gatillo – Sindrome di dolore miofasciale e punti trigger). Specialista nel dolore Miofasciale e Punti Trigger
  • Simone Patuzzo (Direttore Scientifico), Referente italiano del Prof. Tricás per la formazione post-grado. Direttore Scientifico di Formazione Salute. Master OMT Università degli Studi di Zaragoza (Spain), Diploma Universitario di Fisioterapista, Laurea in Fisioterapia (Università degli Studi di Padova); Titolo di Formazione Avanzata in Terapia Manuale “Arti inferiori, Bacino e Rachide Lombare”, (Università degli Studi di Genova); Master in Riabilitazione dei Disordini Muscolo-Scheletrici (Università degli Studi di Genova); Master in Open Distance Learning (Università degli Studi di Macerata, Udine e Urbino). Autore del libro "Funzioni orofacciali e ATM". Specialista in terapia manuale ortopedica, formazione avanzata nel concetto OMT Kaltenborn-Evjenth, nella Fibrolisi Diacutanea, nel Dolore Miofasciale e Trigger Points

Copyright

Tutti i contenuti del corso di Fibrolisi Diacutanea originale Kurt Ekman sono protetti da diritto d'autore ed, in quanto tali, utilizzabili esclusivamente dal soggetto che ne ha titolo, per esserne l’autore o l’utilizzatore legittimato. I partecipanti dovranno sottoscrivere apposito documento di accettazione delle condizioni.

Il corso in tutta Europa, è di due moduli di 3 giornate ciascuno. Il corso dura 82 ore, suddivise in:

  • 60 ore : 45 ore di pratica e 15 teoriche
  • 20 ore di pratica individuale, che riflette l'esperienza pratica acquisita nel processo di apprendimento del corso di Fibrolisi Diacutanea.
  • 2 ore per la revisione del corso.

Programma

Primo Modulo

Giorno 1:

  • Introduzione teorica del metodo. Indicazioni e controindicazioni
  • Introduzione alla gestione e uso degli uncini.
  • Trattamento pratico della coscia, dopo revisione dell'anatomia palpatoria di ciascuna regione.

Giorno 2

  • Revisione e correzione delle tecniche con uncino.
  • Anatomia palpatoria di gamba, ginocchio e piede
  • Trattamento pratico della regione.

Giorno 3

  • Revisione e correzione delle tecniche con uncino.
  • Anatomia palpatoria di anca e schiena
  • Trattamento pratico della regione.

Secondo Modulo

Giorno 4

  • Revisione e correzione delle tecniche con uncino.
  • Anatomia palpatoria della spalla e collo.
  • Trattamento pratico della regione.

Giorno 5

  • Revisione e correzione delle tecniche con uncino.
  • Anatomia palpatoria dell'arto superiore.
  • Trattamento pratico della regione.

Giorno 6

  • Revisione e correzione delle tecniche con uncino.
  • Anatomia palpatoria di regioni particolari: triangolo laterale del collo, mano, etc.
  • Trattamento pratico di ciascuna regione.
  • Trattamenti in sintesi.
  • Valutazione finale con invio di un caso clinico da parte di ciascuno studente

Il corso è riservato a Fisioterapisti (D.M. 714/94)

Perchè tu dovresti partecipare a questo corso ? Abbiamo fatto questa domanda ai tuoi colleghi fisioterapisti che hanno frequentato la prima edizione, ed ecco le risposte !

  • I colleghi non dovrebbero avere dubbi! la tecnica è ottima e la qualità dell'insegnamento elevatissima! Inoltre i docenti son sempre molto disponibili equesto rende l'ambiente molto più disteso e aggregato
  • Acquisire una manualità completamente nuova
  • È un ottimo metodo integrativo al trattamento manuale e il fibrolisore arriva anche in punti dove le dita non arrivano
  • Per acquisire piu sicurezza nella localizzazione anatomica della sovrapposizione tra i vari strati muscolari
  • La grande formazione anatomica, che viene ben scolpita nella memoria visiva, per me un grande appoggio formativo nel momento del tocco terapeutico
  • La preparazione del docente
  • Alta efficacia clinica
  • Valido, pratico, utile sul lavoro
  • Tecnica veramente innovativa per chi si occupa di terapia manuale, i docenti sono preparati e molto disponibili
  • Molto buono il metodo di insegnamento dell'anatomia palpatoria
  • Efficacia del trattamento dei disturbi muscolo scheletrici
  • Per imparare una tecnica nuova e poco conosciuta, ma molto efficace nel trattare la rigidità e le disfunzioni muscolari, oltre che per la professionalità, l'esperienza e la personalità del docente
  • Il corso ha un alta qualità! i docenti sono molto preparati e molto disponibili ad ogni chiarimento. la fibrolisi diacutanea è indubbiamente una tecnica in più con la quale possiamo essere molto efficaci sui pazienti. inoltre nel corso si affronta molto bene l'anatomia palpatoria...indispensabile per chi fa la fibrolisi...indispensabile per un fisioterapista!
  • E' un corso che, al contrario di quanto si dice, ha variabili possibilità di applicazione e permette di trattare efficacemente i disturbi mio-fasciali in assenza di dolore.Inoltre permette di applicare un ragionamento clinico globale e non solo focalizzato sul segmento corporeo sintomatico
  • Un corso che dà fin da subito grandi nuove potenzialità nel trattamento dei disordini miofasciali ma non solo.
  • La fibrolisi è uno strumento davvero potente che se utilizzata dopo una precisa analisi e valutazione può essere l'anello mancante di tanti parziali successi o insuccessi terapeutici.
  • Ottimi insegnamenti teorico/pratici

Scarica l'articolo di settembre 2016 sulle evidenze scientifiche della Fibrolisi Diacutanea Kurt Ekman Evidenze

  • Tricás, J. M., Lucha, O., & Duby, P. (2010). Fibrolisis diacutánea según el concepto de Kurt Ekman (1ª ed.). Zaragoza: Asociación Española de Fibrolisis Diacutánea.
  • Lucha López M.O., Lopez de Celis C., Fanlo Mazas P., Barra Lopez, M. E., Hidalgo García C., Tricás Moreno J.M. (2015). Immediate effects of diacutaneous fibrolysis technique in sports people suffering anterior knee pain. Cuestiones de Fisioterapia. 44 (1)
  • Fanlo Mazas P. Efectos de la técnica de Fibrolisis Diacutánea en el dolor, la movilidad articular fémoro-rotuliana, la movilidad muscular, la fuerza y la capacidad funcional en sujetos con Síndrome de Dolor Fémoro- Rotuliano. Tesis Doctoral (Octubre 2014). Universidad de Zaragoza
  • Barra, M. E., Lopez, C., Fernandez, G., Murillo, E., Villar, E., & Raya, L. (2011). The immediate effects of diacutaneous fibrolysis on pain and mobility in patients suffering from painful shoulder: A randomized placebo-controlled pilot study. Clinical Rehabilitation, 25(4), 339-348. doi:10.1177/0269215510385480 [doi]
  • Barra López, M. E., López de Celis, C., Fernandez Jentsch, G., Raya de Cardenas, L., Lucha López, M. O., & Tricas Moreno, J. M. (2013). Effectiveness of diacutaneous fibrolysis for the treatment of subacromial impingement syndrome: A randomised controlled trial. Manual Therapy,18(5),418-424.doi:10.1016/j.math.2013.02.006[doi]
  • Barra López, M. E. Efectividad del tratamiento específico del músculo redondo mayor en pacientes afectados de síndrome subacromial. Tesis Doctoral (Enero 2016). Universidad de Zaragoza.
  • López de Celis, C. Efectividad de la Fibrolisis Diacutánea según Kurt Ekman en la Epicondilalgia Lateral Crónica. Tesis Doctoral (Enero 2016). Universidad de Zaragoza.
  • Jiménez del Barrio S. Efectividad de la Fibrolisis Diacutánea en pacientes con Síndrome del Túnel Carpiano de intensidad leve a moderada. Tesis Doctoral (trabajo no finalizado). Universidad de Zaragoza
  • Cabanillas Barea S. Efectividad de la Fibrolisis Diacutánea en la Cefalea Tensional. Tesis Doctoral (trabajo no finalizado). Universidad de Zaragoza.
  • Veszely, M., Guissard, N., & Duchateau, J. (2000). Contribution à l´étude des effects de la fibrolyse diacutanée sur le tríceps sural. Ann. Kinésithér., 27(2), 54-59.

Indicazioni cliniche della fibrolisi diacutanea

  • Le aderenze successive a traumi.
  • Gli esiti post-chirurgici come la fibrosi cicatriziale che limita il normale movimento.
  • Dolore (anche di natura infiammatoria): epicondiliti, tendinopatie, periartrite scapolo-omerale, pubalgia, lombalgia, torcicollo, ecc
  • Nevralgie conseguenti ad una irritazione dei nervi periferici: neuralgia occipitale, cervico-brachiale e intercostale di Arnold, sciatalgia, ulnalgia, ecc
  • Sindromi trofiche degli arti: algoneurodistrofia, sindrome del tunnel carpale, sindromi muscolari varie, sindromi dei compartimenti, ecc

Metodo di trattamento

Il metodo di trattamento si è evoluto dal momento che è stato creato da Kurt Ekman, soprattutto in relazione alle attuali conoscenze sul trattamento delle catene muscolari. Oggi, la FIBROLISI DIACUTANEA è un modo di lavorare in un modo non sintomatico e si basa in un tipo centripeto di approccio, trattando le superfici in rapporto al dolore (sistema di organizzazione mio-aponeurotica).

Tecnica e metodologia

La FIBROLISI DIACUTANEA è una tecnica a tre fasi: la palpazione digitale, la palpazione strumentale e la fibrolisi.
  1. La fase di palpazione digitale è fatta dalla mano e permette di delimitare le zone di trattamento in modo grossolano.
  2. La fase di palpazione strumentale, che si fa con il gancio, permette di identificare accuratamente le adereze esistenti o le localizzazioni fibrose del connettivo fibroso.
  3. La fase di fibrolisi (propriamente conosciuta) viene eseguita al termine della fase strumentale e palpatoria. Consiste nell'effettuazione di una trazione con il gancio, con allungamento e rottura delle fibre connettivali delle aderenze, per spianare il tessuto fibroso.

Ganci

Dopo aver provato diversi materiali (osso, legno, plastica, ottone ...), alcuni ganci in acciaio progettati da Ekman soddisfano le esigenze di questo metodo storico. I materiali utilizzati in consistono di ganci in acciaio inox. I ganci presentano due diverse curvature, che li rende adatti a molti rilievi anatomici che si trovano tra la pelle e la struttura di "aggancio". I ganci terminano su una superficie a forma di spatola smussa. L'ampliamento della spatola aiuta a ridurre la forza per unità di superficie, diminuendo la pressione esercitata dal terapista sul tessuto. La spatola presenta una superficie convessa di fuori e all'interno di una superficie piana di taglio. La creazione di un angolo tra loro permette di penetrare tra i tessuti in modo indolore. Questa conformazione migliora l'interposizione della spatola a livello del tessuto profondo che risulterebbe altrimenti inaccessibile per le dita, e permette di intervenire anche su piccole fibre per una stimolazione selettiva.

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