Diagnosi Differenziale in Fisioterapia

  • Durata: 2 giorni
  • Destinatari: Fisioterapisti
  • Accreditamento: 20,00 crediti ECM previsti

Presentazione del corso  

Il fisioterapista è il professionista sanitario, in possesso della laurea o titolo equipollente, che svolge in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali (D.M. 741/1994). Secondo la Legge 42/1999, l’ambito di competenze e responsabilità del fisioterapista dipende da 1) ordinamenti didattici dei corsi di base e post-base 2) codice deontologico 3) profilo professionale. Al fisioterapista è attribuita la titolarità nell’effettuazione della valutazione funzionale (L.251/2000). Al fisioterapista compete la valutazione della persona assistita attraverso l’anamnesi e un esame clinico funzionale (1). Il fisioterapista deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall’affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente (2). Una sentenza della corte di cassazione (3) ha stabilito “un obbligo di accertamento delle condizioni del paziente traumatizzato prima di compiere manovre riabilitative che possano rilevarsi dannose”; “in mancanza di idonea documentazione medica (eventualmente non prodotta dal paziente) lo stesso fisioterapista ha il dovere di riassumere tutte le informazioni richieste dal trattamento che si accinge a praticare”. In altre parole, “quei compiti di pertinenza del fisioterapista, che devono essere eseguiti in riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico, devono essere interpretati in senso non strettamente letterale, includendo l’obbligo di procedere autonomamente ad una propria “raccolta dati” che, in parte, può essere sovrapponibile all’anamnesi medica e in parte no” (4). Il corso di diagnosi differenziale in fisioterapia nasce per prevenire gli errori di gestione clinica che potrebbero generare :
• Un danno al paziente (5) e/o
• Una richiesta di risarcimento danni nei confronti del fisioterapista (5).
• Il corso vuole migliorare l’efficacia dell’interazione con il medico di base (6)
Il corso fornisce ai partecipanti gli strumenti idonei ad effettuare un’esaminazione di screening per evidenziare l’esigenza di inviare il paziente al medico per gli accertamenti che egli riterrà necessari.
Il corso non è finalizzato alla formulazione di diagnosi di pertinenza del medico. Tra l’altro, la diagnosi clinica deve essere supportata da altri dati per essere confermata (per es. per bioimmagine o di laboratorio etc), e quindi sarebbe alquanto complicato, per un fisioterapista, tentare di svolgere le funzioni del medico, non avendo potere prescrittivo. Pertanto, riteniamo che il corso di formazione “Diagnosi differenziale in fisioterapia: screening delle principali condizioni di salute per determinare l’idoneità del paziente al trattamento” vada in direzione di un miglioramento della gestione clinica del paziente, nell’ottica di un’efficace interazione tra professionisti sanitari nel pieno rispetto dei rispetti ambiti operativi, per il miglioramento dello stato di salute degli utenti.
Il corso è di grande valorizzazione del medico curante e va letto come un’offerta di collaborazione con il riconoscimento dei rispettivi ruoli e ambiti professionali.
Moduli specifici per lo screening 
Questi moduli possono essere stampati e servono come guida ai partecipanti per facilitare la raccolta delle informazioni cliniche.
Test di valutazione
Sono presentati decine di test di ambito neuro-muscolo-scheletrico con la descrizione originale tratta dalla letteratura e i dati psicometrici
Supporto on-line
Il docente è disponibile ad un confronto costruttivo e relativo al corso in oggetto.

1 ART. 10 del codice deontologico – Al Fisioterapista compete la valutazione della persona assistita attraverso l’anamnesi ed un esame clinico funzionale. 
2 ART. 16 del codice deontologico – Il Fisioterapista deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall’affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente. 
3 859/1998 
4 Luca Benci, Diritto delle Professioni sanitarie, 1998, pgg.105-7 
5 Diversi casi giudiziari della letteratura, per esempio si veda PT magazine 
6 ART. 11 del codice deontologico – Il Fisioterapista elabora e definisce autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie il programma terapeutico – riabilitativo. Il Fisioterapista elabora il programma terapeutico -riabilitativo in base alla valutazione effettuata. Informa la persona assistita sugli interventi terapeutici più opportuni e sugli eventuali effetti collaterali. 
Espone gli obiettivi del trattamento, stabilendo tempi, modalità e verifica dell’intervento. Si rende disponibile a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente. 
2. – Il Fisioterapista elabora il programma terapeutico – riabilitativo in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione medica. 
Qualora risultino valutazioni discordanti, cambiamenti del quadro clinico e/o risposte non coerenti durante il trattamento, il Fisioterapista è tenuto ad informare il medico curante, collaborando a fornire elementi utili sia per un eventuale approfondimento diagnostico, che per la definizione di un più
appropriato programma terapeutico.

Docente: Simone Patuzzo

  • Diploma Universitario di Fisioterapista, conseguito con punti 103 su 110 in data 11 novembre 1999 presso l’Università degli Studi di Verona con tesi sperimentale dal titolo “Modificazioni dell’eccitabilita’ corticale durante il recupero funzionale nei pazienti con stroke”;
  • Laurea in Fisioterapia, conseguita con punti 110 su 110 e la lode in data 25 marzo 2003 presso l’Università degli Studi di Padova con tesi sperimentale dal titolo “Modificazioni dell’eccitabilità del sistema motorio durante l’osservazione degli atti motori e nel motor imagery”;
  • Titolo di Formazione Avanzata in Terapia Manuale “Arti inferiori, Bacino e Rachide Lombare”, Anno Accademico 2002-2003. Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Genova in collaborazione e con i docenti della libera università di Brussel (http://www.vub.ac.be/), con tesi dal titolo “Gli effetti della terapia manuale sul sistema nervoso autonomico”;
  • Master in Riabilitazione dei Disordini Muscolo-Scheletrici, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Genova in collaborazione e con i docenti della libera università di Brussel (http://www.vub.ac.be/), con tesi dal titolo “Gli effetti della terapia manuale sul sistema nervoso autonomico”
  • Master in Open Distance Learning Anno Accademico 2008-2009. Università degli Studi di Macerata, Udine e Urbino con tesi dal titolo “Distance learning in physical therapy”
  • Master OMT Università degli Studi di Zaragoza (Spain).

Docente di Logica del Ragionamento Clinico e Consenso Informato: Sara Patuzzo 

  • Docente di Logica della Scienza presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Verona
  • Ph.D. in “Filosofia”, indirizzo in “Filosofia teoretica, morale ed ermeneutica filosofica”, curriculum in “Bioetica” – ciclo XXIV, Università degli Studi di Torino, 26 novembre 2012
  • Assegnista di Ricerca, Università degli Studi di Verona, Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità, Sezione di Medicina Legale (collaborazione all’insegnamento di Bioetica: Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, Ostetricia, Infermieristica, Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Fisioterapia, Tecnica di fisiopatologia cardiocircolatoria perfusione cardiovascolare, Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Logopedia, Scienze del Servizio Sociale; Scuola di Specializzazione in Ematologia)
  • Componente Commissioni esami di profitto di Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Verona
  • Componente esperto della Consulta Deontologica Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO)
  • Componente esperto dell’Osservatorio Centro Studi, Documentazione e Ricerca, Gruppo di lavoro sulla Bioetica, della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO)
  • Componente del Comitato Scientifico per la Formazione ECM della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO)
  • Consulente scientifico per il Sen. Amedeo Bianco per il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB)
  • Componente del Comitato Scientifico della Scuola di Etica medica dell’Ordine dei Medici della Provincia di Rimini
  • Componente del Comitato di Redazione della Rivista “Decidere in Medicina”, Rubrica “Bioetica e Deontologia”, C.G. Edizioni Medico Scientifiche, Torino
  • Componente del Comitato Etico per la pratica Clinica della ULSS 20, Verona
  • Componente dell’International Forum of Teachers (IFT) dell’UNESCO Chair in Bioethics
  • Presidente Comitato Etico Fisioterapisti (CEFt)
  • Componente del Comitato Scientifico Senior di Formazione Salute s.r.l.

Il corso riceve costanti contributi e sviluppi. Il più recente lavoro è il libro Funzioni Orofacciali e ATM di Bodin C, Patuzzo S, Pregarz M, Tosini S, edito da Cortina Editrice il 31 maggio 2012 e disponibile in tutte le librerie e su internet (per es. Amazon).

L’altro libro interessante ma purtroppo non più in vendita è quello che era edito da UTET “Diagnosi Differenziale in Fisioterapia“, a cura di Simone Patuzzo.

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Tramite questo corso, i partecipanti saranno guidati, tramite estese esercitazioni pratiche, ad acquisire competenze specialistiche per l'anamnesi, l'esaminazione e la valutazione clinica del paziente.

Il partecipante apprenderà le procedure cliniche per effettuare una “diagnosi differenziale in fisioterapia”. Tale screening, sfruttando i test diagnostici muscolo-scheletrici più rilevanti, consente di capire se il paziente presenta segni clinici generici che necessiteranno la rivalutazione medica.

  • Logica di base, ragionamento clinico, consenso informato
  • Cartella Riabilitativa
  • Tipologie di clinical reasoning per casi in Fisioterapia
    • Colonna vertebrale
      • Toracica
      • Cervicale
      • Lombare
    • Spalla
    • Gomito
    • Polso e mano
    • ATM
    • Cingolo pelvico
    • Anche
    • Ginocchia
    • Caviglia e piede

Il corso si colloca tra i percorsi formativi essenziali per una pratica clinica sicura ed efficace e in base all’evidenza.

Programma del corso "DDF-1"

1° giorno

08,30 - 13,00

  • La Diagnosi Differenziale in Fisioterapia
    • Aspetti giuridici
    • Il processo di gestione del paziente (…l’evoluzione del processo di gestione del paziente e diversi modelli a confronto)
    • La diagnosi differenziale e prevenzione del rischio
    • Il dolore riferito
    • Casi di giudizio sulle responsabilità del fisioterapista e diagnosi differenziale
    • Il consenso informato
    • La storia del paziente e le tecniche di intervista
    • Importanza dell'anamnesi
    • Segni e sintomi sistemici e viscerali
    • Caratteristiche psicometriche dei test diagnostici, come utilizzarli e come interpretarli (sensibilità, specificità, affidabilità, ripetibilità, LR, etc)
    • I moduli specifici per lo screening
  • Valutazione della spalla (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia...)
  • Test per l’impingment o conflitto sub-acromiale (Test di Neer, Empty can, Hawkins test, Painful arch, Speed test, Test di O’Brian, test sottocoracoideo, test del sottoscapolare...)
  • Test speciali per le lesioni SLAP (Anterior slide test, crank test, SLAP prehension, Active compression test, provocation test for SLAP, Biceps Load Test (type II), Speed Test, Labral Tear Test...)
  • Test diagnostici per le instabilità (Load and Shift, Apprehension, Relocation Test, Release Test, Quick test for instabilities...)
  • Test diagnostici delle lesioni della cuffia dei rotatori (IRSS, ERSS, Drop arm, Codman Sign, Test di Napoleone, lift off test, Jobe test ...)
  • Case reports della letteratura

14,00 - 17,30

  • Sindrome dell’egresso toracico/outlet toracico/ sindrome della prima costa (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie...) -
  • Test diagnostici della sindrome dell’egresso toracico (Adson, Wright....)
  • Epicondilite  (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie...)
  • Test diagnostici muscolo- scheletrici per l’epicondilite (pain upon resisted middle finger extension test, Mills test, Pain upon palpation of wrist extensor origin test, pain upon resisted wrist extension test...)
  • Instabilità del gomito (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia, tipologie...)
  • Test diagnostici muscolo- scheletrici per l’instabilità del gomito (Valgus stress test of the elbow, Milking maneuver, moving valgus stress test, Adverse neural tension test, grip test...)
  • Case reports della letteratura

2° giorno

08,30-13,00

  • Il polso (anamnesi, eziopatogenesi, incidenza, sintomatologia ...)
  • I test diagnostici muscolo-scheletrici del polso  (Wrist extension, Hand elevation test, pressure provocation test, Tinel sign, test di Durkan...)
  • Sacro-iliaca, anca, bacino (anamnesi, sintomatologia, test speciali...)

14,00-17,00

  • Colonna vertebrale (anamnesi, sintomatologia, test speciali...)
  • ATM (anamnesi, sintomatologia, test speciali...)
  • Case reports della letteratura
  • Studio di casi clinici
  • Conclusioni

17,00-17,30  Verifica dell’apprendimento tramite Questionario ECM

17,30 Chiusura del corso

Il corso è riservato alla professione sanitaria di Fisioterapista

 

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